MEDITERRANEAN DESIGN & FASHION WEEK

Catania - 1/7 giugno 2020

Benedetta Pellizzeri non pratica, ma ha una conoscenza della Bibbia da far storcere il naso agli atei e da lasciare a bocca aperta chi si reputa credente e praticante. Dopo aver letto il Vecchio e Nuovo Testamento, decide che sarà il libro dell'Apocalisse ad essere fonte d'ispirazione per il suo Madeinmedi 2015. Lo scontro tra Dio ed il re di satana si rispecchia nella società odierna, dove ognuno, sempre uno contro l'altro, vive la propria battaglia. Una continua lotta tra il proprio bene ed il proprio male, una guerra che costringe ad indossare l'armatura più resistente che c'è. L'Armageddon di oggi può essere in qualsiasi luogo, l'Armageddon è ovunque.

 

Meghiddo, non solo il nome della collezione, è il monte dove avvenne la battaglia finale tra Cristo e le forze del male, ormai indicata come la fine del mondo.

 

 

 

Due proposte, quelle di Benedetta, per un fashion film che racconta il conflitto interiore a cui l'uomo è costretto ad interfacciarsi. Luoghi comuni, luoghi che ognuno di noi vive tutti i giorni, questa l'ambientazione dove le sue guerriere, protette da armature, devono portare avanti la propria lotta. Sguardi che si scontrano, una battaglia scandita dall'orologio dell'Apocalisse. Quell'orologio che lentamente si avvicina all'ora che darà il via alla fine del mondo e mancano ormai solo tre minuti. Ed è proprio in questo preciso momento che le due guerriere restano senza difese, strappate dalla loro protezione. Morire e rinascere. Rinascere per rivivere in pace.

Linee rigide, tessuti sintetici e colori scuri su donne imprigionate e col volto coperto e costretto dalle spire di serpenti. Tagli che ricordano delle spade che lacerano il corpo. Accessori dai colori invertiti su outfits dalle medie lunghezze.